Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 20/08/2022 Qui - Rispetto al successivo, non soddisfacente psycho-slasherino con protagonista sempre metallaro (ossia The Devil's Candy), il debutto di Sean Byrne risulta migliore: un horror incentrato sulla notte del ballo, con una reginetta seriale che si ricrea delle prom night casalinghe gore e che sembra una Carrie al negativo: sempre emarginata ma perfida, sadica, cinica, e con varie rotelle fuori posto invece della telecinesi, complice un padre incestuoso (chiaramente suggerito ma non esplicito), un bel quadretto di novella famiglia "Freak". Non mancano i colpi di scena, il risultato è grottesco e noir allo stesso tempo, ma buono. Non ci sono protagonisti che fanno idiozie, le situazioni sono credibili e i personaggi "buoni" e "cattivi" ricevono esattamente il destino che si meritano. Effetti gore di buon livello e storia che stenta un po' nel ritmo nella prima parte ma che in seguito si attesta su livelli più che accettabili. La fotografia è pulita e gli attori se la cavano (spicca la prova di una Robin McLeavy inquietante e totalmente fuori di testa). Un thriller/horror cattivo quanto basta. A conti fatti questo torture (porn) movie australiano, è un film poco originale ma soddisfacente per quanto non esente da difetti. Su tutti una storia parallela di un'inutilità imbarazzante che onestamente c'azzecca poco o nulla con il film. Con un film crudo, granguignolesco, che vale però e comunque una visione. Voto: 6,5
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sabato 20 agosto 2022
giovedì 30 maggio 2019
The Devil's Candy (2015)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 11/07/2018 Qui - Ho letto in giro commenti e giudizi entusiasti, ma dopo aver visto The Devil's Candy, film del 2015 scritto e diretto da Sean Byrne, la mia impressione è che si tratti di un film, un horror, sicuramente sufficiente, minimamente innovativo ma parecchio deludente per come era stato presentato. Ovvero una grandissima pellicola, una piccola rivoluzione, una delle più belle sorprese dello scorso anno, invece, seppur questo The devil's candy è sicuramente un opera godibilissima e parecchio interessante, un ibrido assai preciso tra suggestioni culturali "alte" e "basse", un ibrido di due sottogeneri dell'horror, lo slasher con il pazzo assassino che uccide e squarta vittime e che perseguita una famiglia e il film di possessioni demoniache, dove a perseguitare una famiglia è il demonio, esso è però un'opera confusa e per niente spaventosa, con un finale anche troppo benevole. Perché certo, è realizzato con una certa cura (con uno stile pulito, rigoroso ed essenziale, fotografia e montaggio di livello) e Sean Byrne (alla sua seconda prova da regista dopo The Loved Ones, film che tuttavia non ho visto) non manca di estro visivo alla regia, una marcia in più è sicuramente data dalla colonna sonora metal (sempre che piaccia, e a me sinceramente non tanto) che unita all'arte dark presente nel film lo rende un prodotto che vive di luce propria nonostante soggetto e sceneggiatura siano derivativi da molti thriller-horror, perché certo, c'è tensione, c'è atmosfera e ci sono delle buone prove attoriali, il panico della famiglia, specie della figlia, traspira sino allo spettatore e Pruitt Taylor Vince come villain fa la sua figura, vi è una certa crudeltà, anche se alla fine visivamente non si mostra chissà quanta violenza, ma purtroppo la sceneggiatura è un poco superficiale o forse criptica per quanto riguarda certi argomenti (e penso alla società d'arte per cui lavora il protagonista) ed il finale banale oltre che "caciarone" per quanto concerne la sequenza dell'incendio.
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