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sabato 31 luglio 2021

Viaggio verso Agartha (2011)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2021 Qui - Un titolo originale più suggestivo di quello italiano (Bambini che inseguono le stelle) per il film più ambizioso (e però tra i meno riusciti) di Makoto Shinkai. Più intimista nelle sue opere precedenti (in 5 cm al secondo ci riuscì benissimo), affronta qui l'argomento del dopo vita. Perché Viaggio verso Agartha è in fondo la travagliata accettazione della morte. Se non si accetta tale concetto la vita è una continua impasse che impedisce di andare avanti, guardando sempre e comunque solo il passato. Un film che tratta una tematica come questa con estremo garbo e maturità, raccontando il viaggio di formazione dei personaggi fino alla scelta di rispettare il naturale circolo vitale o alterarlo secondo principi più o meno egoistici. Molto buona l'animazione che diventa sempre più minuziosa nei dettagli, soprattutto quando la storia si sposta ad Agartha (con livelli di eccellenza raggiunti nella rappresentazione della natura). Momenti di alto lirismo si alternano però a frammenti più scontati e banali, non bastasse che il tutto proceda molto lentamente, forse con un andamento quasi noioso (non curato al meglio infine il doppiaggio). Nonostante questo è facile affezionarsi subito ai vari personaggi ed ai loro scopi, ognuno di questi pieni di insegnamento e di determinazione per la loro riuscita, seppure non tutti riescono a portare a compimento la propria missione. Alla fine film d'animazione dalla trama piacevole (senza grossi colpi di scena per chi è avvezzo a questo genere di elaborati) e con disegni curati, certamente bello ed interessante, ma nemmeno paragonabile alle opere di Hayao Miyazaki da cui il regista sembrerebbe qui attingere. Voto: 6+

lunedì 18 gennaio 2021

Oltre le nuvole, il luogo promessoci (2004)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/01/2021 Qui - Dopo aver visto (il bellissimo) Your Name. mi sono avvicinato con molto entusiasmo a questo lavoro (ambientato in un ucronico presente) di Makoto Shinkai, che oltretutto è il suo primo lungometraggio, appunto l'esordio cinematografico. Mi aspettavo tanto e purtroppo devo dire di essere stato soddisfatto solo in parte. Belle le ambientazioni e di buon livello l'aspetto tecnico in generale, anche perché l'autore riserva una grande cura agli sfondi che donano un tocco di classe alle scene più intense. Rispetto al precedente film però la trama (che paradossalmente utilizza lo stesso tema futuristico, cioè la scoperta dell'esistenza di differenti universi paralleli al nostro) e la sceneggiatura (l'eccessiva presenza scientifica confonde solo le idee) sono di più basso livello. Il punto di partenza è interessante col progetto dei ragazzi di volare sul proprio aereo (come faranno poi due ragazzi delle superiori a costruire un aereo in garage è da vedere, ma sarebbe il problema minore) verso la torre che troneggia in cielo. Ciò che non fa decollare la storia è che ci sono un po' troppi voli pindarici nella narrazione (il trinomio Sayuri in coma, la torre e il finale, sembra tutto troppo forzato). Altro punto debole è che la stessa è piuttosto lenta, alle volte si fa un po' fatica a stare dietro alla storia per via di alcuni passaggi della stessa abbastanza "mosci" (va bene il lirismo, ma che lentezza). Insomma non che sia un anime da buttare, resta comunque una piacevole visione, ma da questo regista mi aspettavo qualcosa di più coinvolgente. Voto: 6