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domenica 4 novembre 2018

Ma tu di che segno sei? (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 08/01/2016 Qui - Ma tu di che segno sei? è una commedia grottesca (del 2014) che tratta delle manie degli italiani nel seguire o meno l'oroscopo, formando la propria esistenza sull'astrologia, seguendo per filo e per segno cosa dice ogni giorno l'oroscopo. Tra questi tante diverse persone con diversi, piccoli problemi. Gigi Proietti, è un avvocato pronto a difendere i peggiori "zozzoni", ma una caduta gli farà perdere la memoria e l'istinto prevaricatore, bravo ma gli ottimi tempi comici vengono sprecati, come capita anche a Ricky Memphis che interpreta un maschilista della peggior specie con evidente disagio. Deludente e ormai quasi inutile Massimo Boldi, un industriale ipocondriaco, che combinerà di tutti i colori ma senza vere risate. Funziona meglio Vincenzo Salemme, un maresciallo dei carabinieri gelosissimo della figlia 17enne la cui missione è allontanare dalla ragazza tutti i possibili fidanzati, che insieme ad Angelo Pintus formano una coppia divertente. Infine, la coppia Pio & Amedeo, forse i migliori di tutti, due amici che sbarcano il lunario l'uno sfornando oroscopi di fantasia, l'altro fingendosi vittima di incidenti stradali per ottenere i denari delle assicurazioni, ma quando nella vita di Andrea entra la bella Monica gli imbrogli dei due amici si moltiplicano e si moltiplicano gag e risate. Un mezzo cinepanettone, un prodotto molto al di sotto delle capacità dei fratelli Vanzina, con battute e gag leggermente troppo becere. Divertente (poco), ma forse era ed è meglio astenersi dalla visione. Voto: 3,5

martedì 18 settembre 2018

Tutto molto bello (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 01/09/2015 Qui - Tutto molto bello (ITA, 2014): Giuseppe e Antonio si incontrano nel reparto maternità dell'ospedale, ognuno in attesa della nascita del proprio primogenito. Non potrebbero essere più diversi: Giuseppe lavora per l'Agenzia delle entrate, è pignolo e convinto che tutti vogliano imbrogliarlo, e ha un forte accento toscano; Antonio è un precario, ha un buon carattere e vive alla giornata, non si preoccupa di nulla e ha un forte accento campano. In attesa del lieto evento, Antonio invita Giuseppe in pizzeria, e lì comincia un'odissea comica che trascina i due per bische clandestine, feste mascherate e assortite peripezie. Tutto molto bello è una contraddizione in termini, perché di bello c'è veramente poco nel secondo film da regista di Paolo Ruffini (dopo Fuga di cervelli, leggermente migliore). Manca un'idea di cinema, una qualsiasi: gli eventi si susseguono senza alcun senso della storia, dei caratteri, della realtà e persino della commedia. I personaggi di contorno sono semplicemente imbarazzanti (a parte la bella e spigliata sempre Chiara Francini), dal suocero di Giuseppe (Paolo Calabresi) con la forfora a nevicata al "cantante idiota" (Gianluca "Scintilla" Fubelli) allo psicopatico tatuato (Angelo Pintus, il più sprecato), ognuno improvvisa battute puerili. Nessuno ha reazioni credibili, nemmeno in chiave comica, con l'unica eccezione di Pupo (sì, il cantante), sottoposto ad una pioggia di sgradevoli battute sulla sua altezza, la sua presunta bigamia e la sua passione per il gioco d'azzardo. Divertente, ma non rivedibile. Voto: 5,5