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sabato 30 marzo 2019

Friend Request (2016)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2017 Qui - Friend Request (Thriller, Germania 2016): Una ragazza accetta l'amicizia da una compagna molto particolare e solitaria, sarà l'inizio di un incubo. L'idea è buona e anche il concetto di base sul quale si sviluppa è interessante (seppur quasi identico a Unfriended). L'origine del male da una cosa tanto quotidiana (ed ormai quasi indispensabile) quale è il social network, una lenta discesa agli inferi attraverso la distanza della società che pian piano aumenta nei confronti della protagonista, una vita perfetta che viene distrutta per mezzo di una gentilezza di troppo nei confronti di una persona disturbata. Anche due o tre idee sono davvero buone, soprattutto perché poste davvero bene e nelle quali disgusto e violenza sono dosati alla perfezione. Peccato che il film (horror psicologico diretto dal semi-sconosciuto attore Simon Verhoeven) sia impossibile da godersi, la trama fatta di soprassalti è inesistente, capirei se il regista fosse stato un completo incapace senza idee, il vero problema è invece però che le atmosfere sono inquietanti e tesissime, per questo chiudere ogni scena horror alzando il volume e piazzandoci l'effetto è assurdo. Attraccarsi così alla solita moda dei Jumpscare è come togliere l'anima al film, diventano scene fini a sé stesse e paradossalmente tutte identiche quindi senza un vero senso artistico, in poche parole il regista non ha voluto trasmettere niente. Per carità, la botta improvvisa ci sta basta metterla quando serve, ne bastano due di scene così in un film se proprio si deve, una alla fine per dare il colpo di grazia allo spettatore e uno all'inizio o a metà per dare una smorzata alla trama, distribuito però così per tutto il film toglie tutto il gusto. Non da bocciare in toto, perché di cose positive ci sono (le atmosfere oniriche e i video dark), ma non abbastanza per raggiungere la sufficienza. Poiché il risultato (anche per colpa di una colonna sonora irritante) non è un granché, il classico horrorino da intrattenimento con finale per nulla sorprendente, guardabile ma evitabile. Voto: 5,5

Into the Storm (2014)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 29/09/2017 Qui - Into the Storm (Thriller, Usa 2014): Amo il genere catastrofico ma questo film non mi ha colpito per niente, è vero che deve considerarsi un B-movie ma speravo in qualcosa di migliore, più coinvolgente, con una trama meno prevedibile. Narrativamente parlando infatti è molto poco originale e propone i soliti schemi del padre che deve salvare i figli, la solita storia di famiglia drammatica, i soliti sentimentalismi, ma anche se alla fine in qualche scena in particolare riesce a creare un pizzico di pathos che rende gradevole la visione, poco o niente convince davvero. Perché l'unica cosa apprezzabile di questo film, nella sostanza un remake non dichiarato di Twister, sono gli effetti speciali. Di bello infatti c'è solo come è reso il terribile tornado che devasta ogni cosa e niente più, neanche la resa (mediocre) degli attori, tra cui Sarah Wayne Callies, la Lori di The Walking Dead, e Richard Armitage de Lo Hobbit, anche se l'ho seguito senza annoiarmi eccessivamente. Giacché il film procede comunque spedito e fra tornadi e fughe disperate risucchia la sua ora e mezzo di durata. Ma comunque una volta visto si può tranquillamente cestinare. Voto: 5