Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/01/2018 Qui - La Famiglia Fang (Commedia, Usa 2015): Non conoscendo il romanzo omonimo da cui è tratto il film, ho trovato l'argomento di cui parla, una specie di riflessione sulla relazione tra arte e rapporto genitori-figli, assai forzato e fuori da ogni forma di realismo. E così è, perché la pellicola, diretta e interpretata da Jason Bateman (che qui dimostra grossi limiti alla regia), per colpa appunto della storia davvero surreale, poco aderente alla realtà, disarmonica da un punto di vista narrativo, e con personaggi troppo ambigui e poco definiti, seppur si lasci guardare, non accende emozioni né intriga particolarmente. Anche perché nonostante una sufficiente fotografia molto nostalgica, che riesce a far immergere lo spettatore grazie al gusto estetico che pervade il tutto, il film a metà strada perde colpi. Il filo conduttore delle tematiche infatti si sfalda a furia di ripetersi, la componente mistery non ingrana, il soggetto diventa sempre più lineare e la conclusione scade nel prevedibile e nel retorico. Quello che difatti poteva essere un dramma dai sentimenti forti o anche una commedia esilarante, purtroppo invece ne viene fuori un prodotto piatto (poco fluido, troppo patinato e intellettualoide), quasi frettoloso che, nonostante il buon cast e alcune performance interessanti, Nicole Kidman e Christopher Walken, si fa fatica a digerire. Tuttavia vedibile, ma per i miei gusti poco entusiasmante. Voto: 5,5
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venerdì 3 maggio 2019
La cena di Natale (2016)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/01/2018 Qui - La cena di Natale (Commedia, Italia 2016): L'inutile sequel del mediocre Io che amo solo te è, al pari del precedente, anzi più del primo, l'ennesimo esempio stereotipato e banale di un'Italia che, cinematograficamente a volte, non sa più cosa inventarsi. La bellissima cittadina pugliese di Polignano a Mare, la serenità dell'atmosfera e dei personaggi infatti, non sorreggono una pellicola del tutto priva di una storia, piatta, monotona e scontatissima. In più il film, ambientato durante le feste natalizie, e con lo stesso mediocre regista Marco Ponti, con lo stesso cast (compreso Riccardo Scamarcio), con aggiunta la presenza della zia Veronica Pivetti, che si riallaccia alle vicende lasciate in sospeso nel primo capitolo, non cambia, ad eccezione di qualche piccola variante comunque retorica, le tematiche e le dinamiche, risultando però ancora più superficiale e inverosimile. Anche perché La cena di Natale è inconcludente, e soprattutto, poco interessante, poco dinamico e poco simpatico, dove dialoghi e scenette non suscitano nessuna grande ilarità né sentita partecipazione. Voto: 4,5
Verso la fine del mondo (2014)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/01/2018 Qui - Verso la fine del mondo (Drammatico, Usa 2014): Inserendosi nel filone dei film catastrofisti, anche se in questo caso gli "effetti speciali" sono praticamente assenti, Parts per Billion (il titolo originale), tramite le vicende di tre coppie, una felice coppia di anziani, una giovane coppia non ancora sposata e una coppia sposata ma in crisi di matrimonio, e tutti alle prese con le conseguenze di un virus letale, voleva forse far riflettere lo spettatore sul senso della vita. Secondo le intenzioni di regista (lo sconosciuto Brian Horiuchi) e sceneggiatore infatti, questo doveva essere un film sul significato della vita, argomento affrontato inevitabilmente dalle tre coppie che si trovano in questo drammatico frangente, e infatti lo è, ma con risultati a mio avviso piuttosto scadenti. Non c'è difatti la profondità di certi altri e neanche l'intensità di molti altri film, anche perché i dialoghi scivolano tra l'ovvio e il melenso, senza elementi che possano interessare uno spettatore mediamente preparato, e quindi alla fine il film risulta perfino noioso, nonostante la durata che non supera l'ora e mezza e nonostante il buon cast comunque abbastanza sprecato, Frank Langella, Josh Hartnett, Alexis Bledel, Rosario Dawson e Teresa Palmer. E neanche il (preannunciato, tra le righe) colpo di scena finale (anch'esso peraltro piuttosto banale) può risollevare le sorti di una pellicola noiosa e deludente. Voto: 4
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