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martedì 30 aprile 2024

Mind Game (2004)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/04/2024 Qui - Sperimentare senza sosta è il leitmotiv del film, un film che pone l'innovazione al centro della sua essenza. Tuttavia, come spesso accade, l'eccesso può distorcere e in questo caso l'incessante sperimentazione risulta essere fine a se stessa, un collage di idee casuali dei creatori del film, un film d'animazione tra i più folli e deliranti mai visti. L'elemento che ho realmente apprezzato è la scena d'amore, concepita in maniera straordinariamente eccentrica. Forse non riesco a valorizzare opere del genere perché "non vedo oltre il mio naso", ma a mio avviso questo film rappresenta un semplice banco di prova, dove si schizzano idee e si dà vita a tutto ciò che passa per la mente senza curarsi dell'esito. In Mind Game non trovo un filo conduttore, un significato profondo a quanto osservato. La morale è presente, incentrata sulla crescita personale e sull'importanza di godersi l'unica vita che abbiamo, ma si traduce in un carosello di colori lanciati sullo schermo senza un ordine logico. In conclusione, è sicuramente innovativo e unico, ma eccessivamente folle, e non in senso positivo. Voto: 6 [YouTube]

venerdì 12 aprile 2024

Cowboy Bebop - Il film (2001)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 12/04/2024 Qui - Bello, decisamente bello e all'altezza delle aspettative, sebbene con alcune riserve. Questo lungo episodio, che si colloca senza difficoltà tra il 22° e il 23° della serie televisiva, presenta una trama più intricata e complessa, che tuttavia non mantiene il ritmo vivace tipico degli episodi della serie, pur conservandone l'atmosfera e la caratterizzazione. Il film, uscito tre anni dopo il termine della serie e diretto dallo stesso Shin'ichirō Watanabe, è piacevole e fluido, ma a mio avviso non decolla completamente. È comunque una gioia immensa constatare che lo stile e la sceneggiatura riflettono fedelmente la serie, quindi i fan che hanno adorato gli scenari, i dialoghi, gli inseguimenti, le sparatorie, i combattimenti e le musiche di sottofondo (con Yoko Kanno ancora eccezionale) saranno soddisfatti: il livello dell'animazione è eccellente, così come la qualità dei disegni e delle ambientazioni, che offrono un piacevole mix di paesaggio urbano (alla Manhattan), mediorientale e riferimenti finali a Parigi. Le scene d'azione sono molto curate, e Spike domina la scena. La trama si sviluppa, seppur con qualche forzatura, e culmina in un finale modesto, ma arricchito da momenti di riflessione e dialoghi che ne aumentano il valore. La mia valutazione rimane alta, anche se, in qualità di fan della serie, avrei sperato in qualcosa di più. Confermo, tuttavia, che si tratta di un'opera da considerare per la sua ottima realizzazione complessiva. Voto: 7+

mercoledì 31 agosto 2022

Animatrix (2003)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2022 Qui - Sette registi (perlopiù giapponesi, ma ci sono pure gli allora Larry e Andy Wachowski) per nove cortometraggi d'animazione attinenti al mondo di Matrix tanto da rendere indispensabile la preliminare conoscenza del primo film della saga di cui raccontano gli antefatti oppure sviluppano storie collaterali. Gli stili sono differenti (tecniche grafiche diverse, alcune piuttosto discutibili) come sono difformi i risultati raggiunti (alcuni episodi sono davvero interessanti, altri sembrano essere stati creati solo per tappare i buchi), ma si tratta nel complesso di un progetto (che sarà d'ispirazione quasi vent'anni dopo per la realizzazione di Love, Death & Robots) di qualità mediamente buona con alcune punte d'eccellenza dal punto di vista visivo e narrativo. Spiccano tra gli altri gli episodi 2/3 sulla genesi di Matrix, l'episodio 8 dal carattere Noir e l'episodio 9, il più sperimentale. Certo, la discontinuità degli episodi e la loro brevissima durata minano la buona fruizione della pellicola non dando molti punti di riferimento allo spettatore, ma ci si può accontentare. Voto: 6