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mercoledì 30 novembre 2022

Il rituale (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/11/2022 Qui - E' assai difficile ormai essere originali con i thriller/horror, e questo film non è certamente l'eccezione alla regola, però è un prodotto dignitoso, che riesce a mantenere un buon livello di ansia e di tensione per gran parte della sua durata. Solo verso la fine inciampa in qualche svarione o leggerezza di troppo, con fatti che non vengono spiegati. Il suo punto di forza è ovviamente l'ambientazione nelle inospitali lande nordiche, in cui i nostri quattro scalcagnati escursionisti si vanno stupidamente a smarrire. Non male l'inquietante regia di David Bruckner, esperto del genere (che fino a questo momento della sua carriera era stato impegnato solo in opere antologiche, che l'anno prima lasciò all'amico Gregg Bishop la direzione del lungometraggio adattato dal suo segmento in V/H/S, ossia Siren), ed efficace anche lo sconosciuto cast, ma soprattutto benissimo realizzata la creatura, spaventosamente macabra. Voto: 6+

lunedì 15 luglio 2019

Slumber: Il demone del sonno (2017)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/05/2019 Qui
Tema e genere: Un horror che tratta di una patologia reale, la paralisi del sonno.
Trama: Alice è una specialista del sonno, perseguitata dalla misteriosa morte del fratello minore avvenuta di notte. Il caso di un'intera famiglia affetta da problemi del sonno la porterà ad abbandonare ogni logica scientifica per combattere contro un oscuro demone.
Recensione: Lo spunto della paralisi del sonno è molto comune: anche a me è capitato qualche volta, fortunatamente in maniera leggera e senza visioni. L'impianto tensivo in questo film non appare però capace di impressionare chi guarda, limitandosi a giocare con il sonoro nelle scene clou e mostrando quel tanto che basta per catalogarlo nel genere horror. Ma è davvero poco per strappare un voto positivo e Slumber risulta, alla fine della fiera, un modesto prodotto per l'intrattenimento, di quelli che potevano fare qualcosa in più e invece finiscono tra la massa dei dimenticabili. Il film infatti, rivela una pochezza registica e di scrittura che finisce per compromettere la potenziale ricchezza del soggetto. Il demone che si palesa tra il sonno e la veglia (già utilizzato e meglio nella serie di Nightmare) per prendersi l'anima del bambino (metafora del rischio di soccombere alle nostre paure se non affrontate), trova terreno fertile in un habitat familiare disaggregato. Che era poi l'intuizione del ben più riuscito Babadook. In questo caso invece lo spunto si squaglia in una serie di soluzioni narrative infelici e l'idea suggestiva di perimetrare il fenomeno all'interno di una clinica per il sonno si rivela poco più che un espediente. E' in sostanza l'ennesimo horror visto e rivisto, che nulla aggiunge a quanto già prodotto.