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martedì 28 febbraio 2023

La casa nella palude (2021)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 28/02/2023 Qui - La suggestiva ambientazione in una casa tra i bayou della Louisiana fa da sfondo a una vicenda allegorica che vede una famiglia in crisi espiare le proprie colpe, assediata da una coppia di locali che non sono quello che sembrano. Sorta di Funny Games con connotazioni soprannaturali/voodoo, è un'intrigante vicenda che vive soprattutto delle prove di un cast ben scelto (su tutti Angela Sarafyan e Jacob Lofland, tra i volti più interessanti del cinema recente) e di alcune intuizioni riuscite, che mantengono alta l'attenzione col susseguirsi dei vari twist. Una chance la merita di sicuro, perché film discutibile (la svolta "esoterica" lascia un po' a desiderare, e la "spiegazione" finale mi è sembrata un po' buttata lì senza troppa convinzione, l'idea poteva essere sfruttata meglio), ma meno banale del previsto. Non è male tra i film "diversi" ma non impiegherò molto a scordarlo. Voto: 5,5

mercoledì 9 gennaio 2019

Mud (2012)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 21/07/2016 Qui - Mud è un drammatico film del 2012 scritto e diretto da Jeff Nichols. Il film presentato alla 65ª edizione del Festival di Cannes (2012) ha ricevuto una candidatura per la Palma d'oro ed è stato inserito (nel 2013) dalla National Board of Review of Motion Pictures come uno dei Migliori dieci film indipendenti. Il film racconta quel particolare momento in cui due ragazzini quattordicenni Ellis (Tye Sheridan, affettivo e innamorato dell'amore) e l'amico Neckbone (Jacob Lofland, concreto e pratico, lucido ma comprensivo dei moti dell'anima di Ellis e sempre al suo fianco per mantenerlo con i piedi per terra) cessano di essere bambini e diventano, in modo misterioso, ma definitivo, qualche cosa di nuovo, adulti per esempio. L'evento che scatena il passaggio è l'incontro con un uomo misterioso, Mud (Matthew McConaughey), che vive nascosto (da fuggiasco si scoprirà dopo) su un'isoletta (la loro isoletta dato che ci passano tanto tempo) del Mississipi. Mud è ricercato sia dalla polizia, sia dai parenti di un uomo che ha ucciso perché maltrattava la donna da lui amata fin da ragazzo. Insieme ai ragazzi cerca di disincagliare una barca finita sull'isola (sopra un albero) durante l'ultima alluvione e con quella spera di fuggire per sempre insieme alla sua donna, che lo attende in un Motel, ma che ricambia in modo incerto l'amore dell'uomo che ha ucciso per lei. I ragazzi perciò decidono di aiutarlo, correndo però non pochi rischi. La situazione infatti precipiterà e Mud verrà raggiunto dai suoi seguaci che però riuscirà in un certo qual modo ad eludere. Questi gli ingredienti della storia che si presenta interessante, supportata da buoni gli attori e un'ottima ambientazione: questi i pregi. Il film con queste premesse e grosse potenzialità però si perde un po' a causa della lentezza del racconto, di alcuni passaggi un po' macchinosi e di alcuni (purtroppo più di uno) personaggi non così ben disegnati, la carenza più grave riguarda il "cattivo", cioè il padre dell'ucciso che vuole la morte del protagonista, descritto come una figura decisiva e lasciato poi ai margini degli eventi. Così, nonostante le buone premesse, si arriva in fondo alla pellicola un po' delusi e più affaticati del necessario, però ci sono quei due tre minuti che commuovono, e allora Mud val la pena vederlo.