Visualizzazione post con etichetta Anteprime. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Anteprime. Mostra tutti i post

martedì 28 maggio 2019

Le uscite special con Cannibal Kid e Ford

Post pubblicato su Pietro Saba World il 28/06/2018 Qui - Per la prima volta in quasi tre anni (tra un mese più o meno lo saranno), questo blog presenta le uscite al cinema, relative in questo caso ai film in uscita questo giovedì. Ed essendo quindi la prima volta (e forse non l'ultima o forse l'unica) non poteva che essere speciale, infatti ho avuto l'opportunità di finire anch'io nella consueta rubrica di due dei blog, di due dei blogger, più cool della blogosfera, Cannabil Kid di Pensieri Cannibali e Ford di WhiteRussian. E perciò eccomi qui, i post "originali" li trovate nei loro rispettivi blog, a fare questo sporco e duro (simpatico e divertente) lavoro.

Introduzione: E' inusuale per me presentare i film in uscita, dato che al cinema non vado mai, e non perché sono tirchio. Tuttavia ogni settimana vedo sempre quali film escono, dopotutto è utile segnarmi subito quali film vedere e quali no, e quali quindi segnarmi sulla lista, che comunque credo non finirà mai. In ogni caso mi sono cimentato in questa "sfida" con grande piacere, d'altronde non capita tutti i giorni di far parte di questa memorabile rubrica. Rubrica che questa settimana contiene, non solo pochi film, ma soprattutto alcune interessanti proposte, quali? Vediamole insieme.

mercoledì 30 gennaio 2019

Bianconeri Juventus Story: Il Film

Anteprima e retrospettiva pubblicate su Pietro Saba World il 09/10/2016 Qui - Il binomio Cinema-Calcio non è stato quasi mai un binomio efficace o riuscito, perché per chi ha giocato o ne capisce di calcio, sa che riproporre un azione o una dinamica di gioco è praticamente impossibile, bisogna esseri dei fenomeni solo per riuscire 'meccanicamente' a rifare una certa azione, solo per giocare e sapere già il risultato di una determinata giocata. Da quando negli anni '80 uscì Fuga per la vittoria, che comunque rimane un gran bel film, questo fatto è risultato evidente. Negli anni tanti ci hanno provato e molti discretamente ci sono riusciti ad essere minimamente credibili (da Goal a Best, da Jimmy Grimble a Sognando Beckham, da Il mio amico Eric a Il maledetto United, l'unico e forse il migliore di tutti) ma senza riuscire a impressionare e convincere appieno, compreso l'ultimo Pelè: il film che ha molti ha deluso proprio in quell'aspetto. E' davvero così difficile, forse no, ma dipende dalla partita che si vuol giocare-rifare-filmare, forse però il prossimo film che faranno (è in fase di preparazione quello sul Leicester) riusciranno finalmente nell'impresa. Un impresa che ovviamente non può essere raggiunta tramite un docu-film (costruito con un sapiente mix di immagini esclusive, interviste ai nomi più illustri del calcio mondiale, video di repertorio e materiali inediti provenienti dagli archivi privati della società), come quella che hanno provato a fare Marco e Mauro La Villa sulla Juventus e sul legame con la famiglia Agnelli. Ma al di là di ciò, mettendo da parte quell'aspetto puramente sportivo e tecnicismi di cinema, l'idea di fare un film sulla leggendaria storia della squadra più vincente d'Italia e forse l'idea più grandiosa di sempre, soprattutto perché essendo io grande tifoso, questo è forse il momento che aspettavo, anche se della centenaria storia della Juve non è la prima volta che se ne parla, ma mai in un film. Ecco quindi il film Bianconeri Juventus Story, il film indipendente attraverso cui Marco e Mauro La Villa (due juventini nati, due fratelli gemelli registi e produttori di origini italiane che vivono a New York City) raccontano per la prima volta la storia ufficiale del club, che sarà al cinema da domani 10 ottobre al 12 di ottobre, tre giorni in cui il (numerosissimo) popolo Juventino potrà rivedere i suoi (tantissimi) campioni. Io purtroppo non riuscirò a vederlo al cinema, al contrario di mio fratello, che ha già prenotato il suo posto. Ma quando ne avrò l'occasione lo vedrò, perché il film, presentato quasi due anni fa dai registi in America, giunto adesso qui da noi (per aggiungere l'ultimo straordinario anno alla già interminabile storia), almeno personalmente è imperdibile. Come imperdibile sarà per chi ci andrà di riscoprire vecchi e nuovi calciatori, all'interno del film infatti sono presenti nomi illustri, con interviste a Gianluigi Buffon, Alessandro del Piero, Andrea Pirlo, Giorgio Chiellini, Leonardo Bonucci, Andrea Agnelli, John, Lapo e Ginevra Elkann. Il film in questione sarà poi narrato dal Candidato al Premio Oscar Giancarlo Giannini, e vede tra i produttori esecutivi David Franzoni, sceneggiatore del film Premio Oscar Il Gladiatore, oltre che la collaborazione speciale del Premio Oscar Ennio Morricone. Insomma qualcosa di bello e incredibile, non solo per chi è tifoso, ma anche per chi come sportivo vuole conoscere la storia di una delle squadre più famose al mondo, la Juventus, mitica e magica Juventus. Ma Bianconeri Juventus Story è anche un libro pubblicato da Rizzoli, che sarà disponibile in libreria dal 13 ottobre, dopo l'uscita del film nelle sale. Comunque se volete saperne qualcosa in più basta andare al sito della NexoDigital per sapere anche le sale disponibili. In ogni caso è inutile consigliarlo, chi ama la Juve, lo sa già, chi no può decidere in totale libertà di andare o meno, comunque per aiutarvi nella scelta, ecco il trailer (tuttavia su www.juvestory.it ne trovate altri). Buona visione, viva il Calcio e Forza Juve!

sabato 29 dicembre 2018

Pelè: il film e altro

Anteprima e retrospettiva pubblicata su Pietro Saba World il 23/05/2016 Qui - Il 26 maggio (giovedì di questa settimana) esce anche in Italia uno dei film calcisticamente parlando più attesi dell'anno, esce infatti il primo film (un omaggio) biografico sulla vita del più forte giocatore di tutti i tempi, un mito assoluto (anche personalmente) del calcio mondiale, Pelè (Pelé: Birth of a Legend). Il trailer, qui. Il film, scritto e diretto dai fratelli Jeff e Michael Zimbalist, racconta la storia del calciatore Edson Arantes do Nascimento, in arte, e divenuto celebre in tutto il mondo col nome di Pelè, dall'infanzia difficile nelle favelas di San Paolo, il rapporto con il padre Dondinho, fino alla vittoria del suo primo mondiale nel 1958 con la nazionale brasiliana a soli 17 anni. L'incredibile storia vera quindi di questo leggendario giocatore di calcio che da semplice ragazzo di strada raggiunse la gloria. Nato in povertà, affrontando un'infanzia difficile, Pelé ha usato il suo stile di gioco poco ortodosso e il suo spirito indomabile per superare ogni tipo di ostacolo e raggiungere la grandezza che ha ispirato un intero Paese, cambiandolo per sempre. Questo eccezionale giocatore è considerato, giustamente secondo me, da tutti il miglior giocatore di tutti i tempi, questo perché al contrario di altri, ha segnato, ha giocato, ha vinto, più di ogni altro. In più come uomo è sempre stato un grande, mai una parola fuori posto, sempre umile, gentile e riconoscente ad un paese che non ha mai abbandonato o lasciato solo. Insomma una leggenda in tutto e per tutto. Calciatore del secolo nonché Pallone d'oro FIFA del secolo. Successivamente ha ricevuto, unico calciatore al mondo, il Pallone d'oro FIFA onorario. L'unico anche calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del Campionato mondiale di calcio. È stato dichiarato "Tesoro nazionale" dal presidente del Brasile, e nel luglio 2011, "Patrimonio storico-sportivo dell'umanità". È anche conosciuto come O Rei (in italiano Il Re), O Rei do Futebol (Il Re del Calcio) o anche Perla Nera (in portoghese Pérola Negra). Molti sono i detrattori che non credono che costui sia veramente il più forte, per me lo è sicuramente, tanto che agli esami finali di terza superiore ho raccontato la sua storia al tema di italiano, tra lo stupore della prof che però non ha disdegnato la mia scelta, anzi ne è rimasta contenta. Molti dicono che ha segnato così tanto (superando quota 1000) perché gli avversari erano scarsi, invece non è così, poiché i suoi 1281 gol li ha segnati in 1363 partite, in ben 25 anni di carriera, conclusa nel '77.

lunedì 5 novembre 2018

Il ritorno di Rocky

Retrospettiva ed anteprima pubblicata su Pietro Saba World il 10/01/2016 Qui - Il 14 gennaio tornerà al cinema Sylvester Stallone nei panni del pugile più amato del cinema, Rocky. Settimo capitolo della saga, che avrà come protagonista principale però il figlio di Apollo, il film si intitola infatti Creed: nato per combattere. Ma prima di parlare di questo, essendo Rocky uno dei personaggi cinematografici più apprezzati del cinema e di una delle mie saghe preferite, non potevo esimermi e cogliere l'occasione di approfondire il mio rapporto con questa saga, quasi leggendaria. Ogni qualvolta passa in televisione (qualunque capitolo, tranne il quinto..) cerco di non perderlo, e rivederlo per la centesima volta non mi pesa, anzi, ogni volta riscopro qualcosa che avevo dimenticato o perso, anche se ormai conosco tutti i film come le mie tasche, non c'è niente che non so o ricordo. Ovviamente ci sono cose che un'amante di questa saga apprezza o disprezza di più di altri, pregi e difetti, per me più pregi. La prima cosa pregevole e apprezzabile di tutto è la stupenda musica, con canzoni entrate nel cuore e molte indimenticabili, una colonna sonora da pelle d'oca, una delle migliori della storia. Tante le bellissime scene difficili da dimenticare. Scene e situazioni che non avevano solo lo scopo di rendere migliore un film, ma anche insegnare e far capire tante cose, avevano sempre un fondo di verità e uno scopo preciso, infondere nella società dell'epoca, ottusa in piena crisi culturale, dal razzismo alla guerra fredda, la speranza di un futuro migliore. Uno scopo educativo anche, la forza di volontà, di non mollare mai, a partire dal primo capitolo, il migliore di tutti probabilmente, dove un pugile dilettante e che si diletta a riscuotere crediti sfrutta un'opportunità d'oro per diventare qualcuno nonostante la vita non gli ha regalato nessuna chance, nessuna opportunità di riscatto che arriva quando tutto sembra perso. Sfrutta in pieno questa chance e nonostante la sconfitta sa che una possibilità c'è stata. Con grande sorpresa il film vincerà ben tre Oscar. Tanti temi e tematiche emergono dai film di Rocky, la tenacia, la voglia, il riscattarsi, il non farsi mai abbattere, di non smettere di lottare, non arrendersi mai e tanto altro ancora. Prima di continuare nel viaggio nella saga, un difetto importante della stessa, i combattimenti, epici ed emozionanti ma palesemente non veritieri.

domenica 16 settembre 2018

Maze Runner: Il labirinto (2014) ...e non solo


Recensione ed anteprima pubblicata su Pietro Saba World il 26/08/2015 Qui - Un gruppo di ragazzi, ignari del proprio passato, vive nella misteriosa Radura, una gabbia a cielo aperto circondata da un labirinto abitato da mostri e dalla quale nessuno è mai riuscito a fuggire. Questo il prologo di cosa ci riserba il film, ma non finirà qui. Neanche il tempo di vedere il film che scopro ci sarà il sequel (La fuga, ad ottobre al cinema, la continua) e a quanto pare anche un terzo nel 2017, Infatti Maze Runner: il labirinto è tratto dal bestseller di James Dashner, il primo film di una visionaria saga fanta-action tratta da una saga letteraria al momento arrivata a 6 romanzi. Ma andiamo con ordine, cominciando a parlare del primo film, Maze Runner - Il labirinto (The Maze Runner) è un film del 2014 diretto da Wes Ball. È una pellicola di fantascienza ambientata in un futuro distopico, tratta dal romanzo Il labirinto (2009) scritto appunto da James Dashner. Thomas, senza ancora sapere o ricordare di chiamarsi così, si ritrova intrappolato in un ascensore (chiamata la scatola) che sale verso l'alto, si ritrova in un cortile erboso situato all'interno di un vasto perimetro, la Radura, circondato e delimitato da alte pareti grigie, qui incontra altri ragazzi che come lui non ricordano nulla del proprio passato e che hanno fondato una piccola comunità con le sue regole, tra cui la più importante è di non entrare nel labirinto, un posto popolato dai letali Dolenti, a cui nessuno è mai sopravvissuto. Il ragazzo apprende che, ogni mese, la scatola porta nella radura una nuova persona, insieme ad alcuni rifornimenti. Newt, secondo in comando e intendente, spiega che i radurai più abili e veloci diventano velocisti: si tratta degli unici del gruppo a cui è consentito entrare nel Labirinto. Lo esplorano alla ricerca di una via di fuga durante il giorno, ma devono essere di ritorno prima di sera, perché l'ingresso del labirinto chiude al tramonto, e nessuno è mai sopravvissuto nemmeno una notte nel labirinto.

domenica 2 settembre 2018

Quel simpatico mostriciattolo giallo!

Anteprima e retrospettiva pubblicate su Pietro Saba World il 27/07/2015 Qui - Si parlo proprio di lui l'ingordo pallino giallo, Pac-man! E' stato il primo videogioco mai giocato...è stato uno spasso giocarci, rigorosamente arcade nelle sale giochi, solo successivamente nella console di casa. Pac-man (conosciuto in Giappone con il nome di Pakkuman) è un celebre videogioco ideato dal programmatore della Namco, Tohru Iwatani nel 1980. Acquisì subito grande popolarità conservando fino ad oggi la sua fama di classico dei videogiochi. La sua origine è singolare, infatti l'idea al suo creatore soggiunse durante una cena con degli amici guardando una pizza a cui era stata tolta una fetta. Negli anni si è evoluto ma lo stile classico è rimasto.