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mercoledì 23 gennaio 2019

Tracers (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 16/09/2016 Qui - Tracers è un mediocre, poco interessante e non eccezionale (anche se piacevole) film d'azione del 2014 diretto da Daniel Benmayor, perché il film anche se (in parte) originale nel racconto non convince in tutto e non coinvolge in quasi niente. Non solo perché incentrato sulle scene in cui il movimento è un'alta attività acrobatica, il parkour, disciplina che è destinata a gruppi isolati che sono uniti quasi come nuclei familiari, in cui condividono pensieri e azioni per recuperare la fiducia persa nella società e in se stessi, come fosse una filosofia di vita, ma perché la storia del bravo ragazzo che ha un lavoro che gli offre uno scarso reddito il quale non gli permette di essere puntuale nel pagare l'affitto a una madre con tanto di bravo figlio è nota, il fatto che il suddetto ragazzo debba rivolgersi a degli usurai piuttosto minacciosi per avere denaro è scontato, che nasca l'amore per una fanciulla che ha ed ha avuto i suoi bravi problemi non è nuovo, che sia poi necessario decidere se riscattarsi o no da tutto ciò è altrettanto déjà-vu. Dove sta allora la variante? Sta nel fatto che il regista si è studiato bene il metodo per girare film in cui un'attività sportiva particolarmente acrobatica sta al centro della narrazione e (nonostante i quattro che si sono messi a scrivere una sceneggiatura per la stesura della quale forse uno solo avrebbe avuto più fantasia) ha deciso di puntare sulle scene in movimento che hanno una loro indubbia efficacia. La storia è comunque semplice e attuale perché include i problemi dei giovani per la sopravvivenza, come quelli di Cam, pony espress (come Joseph Gordon-Levit in Senza Freni), il protagonista del film, interpretato da Taylor Lautner, proveniente dalla saga di Twilight, ma con minor fortuna degli altri, poiché si ritrova in questo film che si limita a ripercorrere strade narrative già ampiamente tracciate e ri-rivisitate senza un motivo preciso. Bike messenger di New York, Cam è difatti il migliore su due ruote ma è in debito con una banda di criminali mafiosi.