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martedì 24 marzo 2020

Cafarnao - Caos e miracoli (2018)

Titolo Originale: Capharnaüm
Anno e Nazione: Libano 2018
Genere: Drammatico
Regia: Nadine Labaki
Sceneggiatura: Nadine Labaki, Khaled Mouzanar
Cast: Zain al-Rafeea, Kawthar Al Haddad, Fadi Kamel Youssef, Cedra Izam
Yordanos Shiferaw, Boluwatife Treasure Bankole, Alaa Chouchnieh
Nour el Husseini, Joseph Jimbazian, Samira Chalhoub
Farah Hasno, Elias Khoury, Nadine Labaki
Durata: 120 minuti

Premio della Giuria a Cannes per la struggente pellicola di Nadine Labaki.
Beirut: il piccolo Zain, stufo di una vita priva di dignità, fa causa ai suoi genitori per averlo messo al mondo.

lunedì 20 maggio 2019

Il prezzo della gloria (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 18/04/2018 Qui - In Svizzera due immigrati, un belga appena uscito dal carcere e un algerino che abita in una roulotte con la figlia adolescente e che ha pure la moglie malata in ospedale, progettano il colpo della loro vita, rapire la salma di Charlie Chaplin, morto di fresco, e chiedere il riscatto alla ricca famiglia. Parte da questo episodio realmente accaduto Il prezzo della gloria, film del 2014 dove il regista Xavier Beauvois danza tra il melodramma familiare e la commedia amara, e con un tono che oscilla tra il mesto e il surreale, quasi un'incrocio di un clima degli anni '70 (evidente non solo per l'ambientazione del film) dove le maschere avevano insieme un lato comico, grottesco e tragico. Non a caso in questa sorta di "febbre dell'oro" il cineasta francese stavolta non agisce di sottrazione, come era avvenuto nel discreto Uomini di Dio, film che l'ha fatto conoscere, giacché ne Il prezzo della gloria reinventa il fatto di cronaca attraverso una gestualità visiva (la scena della tomba trafugata, le telefonate dalla cabina) che vuole essere forse (quasi certamente) un continuo omaggio al mitico Charlot, quasi un film sulla mimica del corpo che tuttavia si appesantisce nelle continue citazioni (il processo) o nella rappresentazione della sua famiglia nella residenza di Vevey. Difatti il film di Beauvois ha la volontà di trasferire l'atmosfere chapliniane in questa pellicola (nonostante una sceneggiatura poco approfondita che manca di quel lancinante senso del tragico che ha sempre costituito il cupo rovescio delle migliori commedie del grande attore britannico) dove l'indigenza dei protagonisti costituisce la molla per il loro folle progetto, con conseguenze tragicomiche data l'inesperienza criminale dei due disgraziati (in tal senso l'attore che rievoca la figura di Chaplin è Benoit Poelvoorde, adeguatamente coadiuvato da un buon Roschdy Zem), purtroppo però delude le attese malgrado il soggetto sia interessante.