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mercoledì 30 settembre 2020

On the Milky Road - Sulla Via Lattea (2016)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 30/09/2020 Qui - Discontinuo è l'aggettivo che più si attaglia all'ultima fatica di Emir Kusturica (che torna alla regia dopo diverse esperienze come attore): alterna bei momenti e scene riuscite ad altri che lo sono molto meno, piccole cose raffinate, eleganti e molto belle ad altre che sfondano la porta del kitsch se non addirittura del trash (tanti i generi che si mischiano e non in modo sempre efficace, il regista sembra incontrare il cinema di Terry Gilliam ma fa un pastrocchio). In particolare risulta fastidiosissimo e pacchiano l'uso della computer grafica, nonché di qualche simbolismo troppo scoperto. I temi principali sono cari al regista: gli orrori della guerra e l'amore, ma in questa tipizzata favola a tema bellico rimangono in superficie. Buoni il ritmo e la colonna sonora, ma la storia è davvero poca cosa e la durata sfiancante. E il realismo magico (di cui sembra intrisa la pellicola) invece di far sognare ti addormenta. Meglio infine non parlare di Monica Bellucci, più convincente della sua media sì, ma sempre e spesso non all'altezza. Voto: 5

sabato 3 novembre 2018

La foresta di ghiaccio (2014)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 07/01/2016 Qui - La foresta di ghiaccio è un film (del 2014) noir drammatico, di certo non un thriller..c'è veramente poca azione. Il film racconta un incredibile (non tanto) mistero che si sviluppa dietro l'apparente serenità di un piccolo paese alpino al confine italia-slovenia dove nel 1994 un bambino fugge da un gruppo di profughi vessati da un violento capobanda. Pietro (Domenico Diele), un giovane tecnico specializzato, arriva nella valle per riparare un guasto alla centrale elettrica in alta quota, e si trova improvvisamente di fronte ad una strana sparizione. Quando il ragazzo comprende l'origine dei segreti nascosti nel cuore della valle, le tensioni esplodono e comincia un gioco di specchi deformanti in cui nessuno è immune dal sospetto. La foresta di ghiaccio è una favola nera, giuste le atmosfere, coinvolgente la fotografia, incalzante il montaggio, funziona molto meno l'aspetto noir del racconto, perché la storia è complicata ed eccessivamente oscura, difficile da decifrare soprattutto con pochi elementi a disposizione. All'inizio noioso, poi sconnesso, alla fine estremo. Senza gli attori (Adriano Giannini e Ksenia Rappoport), il paesaggio (la protagonista vera e propria dell'intera vicenda), qualche scena efficace e il buon finale il film per me sarebbe insufficiente. Si salva, ma la storia poteva essere raccontata in un altro modo e meno moscio. Voto: 6