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mercoledì 31 gennaio 2024

Scordato (2022)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/01/2024 Qui - Buona l'interpretazione di Rocco Papaleo, qui anche regista, che riesce a donare al suo personaggio le giuste sfumature di perdente arresosi alle difficoltà della vita. Il suo contraltare "giovane" non risulta così efficace, ma tutto sommato anche la sua prova è discreta. Un'opera più divertita nella costruzione che divertente per lo spettatore, nonostante qualche buono spunto qua e là ci sia. C'è Giorgia e funziona bene, anche se il suo personaggio non convince appieno, e in questo senso forse era evitabile la scena del concerto della cantante, che pare lì solo come omaggio "dovuto". La storia è raccontata bene, anche se il ritmo latita un po' (ma questo non è un difetto particolarmente grave), in ogni caso buon film. Voto: 6 [Sky/Prime Video]

venerdì 27 settembre 2019

Bentornato Presidente (2019)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/09/2019 Qui
Tema e genere: Sequel della commedia Benvenuto Presidente! del 2013.
Trama: Dopo 8 anni di felice esilio in montagna, Peppino Garibaldi deve tornare a Roma per riprendersi la moglie. Si ritroverà non più al Quirinale, ma a Palazzo Chigi.
Recensione: Non avevo intenzione di vederlo, poi spinto da alcuni commenti ho voluto provare, ma era meglio se non l'avessi fatto, perché come previsto, da bocciare è questo film. Se già il primo film non era un granché ma almeno risultava passabile, questo secondo è una vera delusione. Il ritorno sulla scena politica per motivi sentimentali del fugace ex Presidente della Repubblica Giuseppe Garibaldi risulta solo una scusa per un instant movie che cerca molto bonariamente di sbeffeggiare l'attuale momento politico ed i suoi leaders, ma la presa in giro si dimostra talmente soft e telefonata da strappare solo qualche sorrisetto ogni tanto (l'unica fonte di vivacità sono infatti le non velate prese in giro alla classe politica attuale, alla lunga però si nota una certa ripetitività). Se poi ci aggiungiamo l'improbabile assurdità delle soluzioni politiche che il film suggerisce, secondo le quali il nostro incattivito popolo di anarchici individualisti ed egoisti si trasformerebbe in un batter d'occhio in un esempio di orgoglioso civismo per il mondo, vi rendete conto pure voi che proprio non ci siamo. Qualche scena azzeccata c'è, ma ce ne sono anche alcune imbarazzanti davvero improponibili. Claudio Bisio, con la professionalità costruita sui palchi teatrali di tutt'Italia, prova a tenere in piedi la baracca, ma non ci riesce, anche perché gli altri fanno poco. Sarah Felberbaum (che prende il ruolo che fu di Kasia Smutniak) è davvero una magnifica ragazza, ma è rigida e non è (ancora) una brava attrice. Pietro Sermonti si sta specializzando in ruoli da carognetta. Il resto del cast è macchiettistico al massimo e non ha modo di farsi apprezzare adeguatamente. Pellicola decisamente insufficiente.