Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 27/11/2023 Qui - Ennesimo sequel del famigerato Non aprite quella porta, questa volta targato Netflix. Dunque il senso di questa operazione è molto simile a quello fatto da David Gordon Green per Halloween, solo che in questo caso ne manca lo spirito ed il regista David Blue Garcia che dirige per procura sotto i lumi di Fede Alvarez non aggiunge nulla. Profondamente ambientato in quel Texas rurale del film originale qui l'ambientazione è sempre texana ma piuttosto anonima ed incolore, contrariamente ad Halloween e lo stesso recupero del personaggio di Sally non è sufficiente. Ovviamente Leatherface la sua bella dose di massacri non la fa mancare ma è sempre la solita mattanza che si può vedere in un qualsiasi slasher, a parte il massacro sull'autobus, forse la scena migliore/peggiore del film. Un film che con un altro titolo avrebbe sicuramente fatto una figura migliore, così invece sia inutile che mediocre. Voto: 4
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lunedì 27 novembre 2023
lunedì 14 giugno 2021
Gretel e Hansel (2020)
Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 14/06/2021 Qui - Il film del regista Oz Perkins (regista che per la prima volta incrocio) opera una una rivisitazione della favola dei Grimm, senza stravolgere la narrazione della favola, cui rimane piuttosto fedele. La variante più importante sicuramente è mettere al centro della storia Gretel, ragazza divisa tra l'istinto protettivo nei confronti del fratello, come una madre, e la necessita di crescere in un contesto duro in cui la prima necessità è la sopravvivenza. Niente case di marzapane o altre invenzioni kitsch, ma un ottimo apparato visivo che si rivela l'elemento migliore del film, debitore sicuramente a The Witch di Robert Eggers (uno dei migliori horror degli ultimi anni), sotto questo punto di vista, ma capace di essere teso e molto inquietante sia all'interno della casa della strega e nell'aspetto sinistro del bosco, inquietante come tutte le fiabe nere che si rispettino. Discreta la colonna sonora, buone le interpretazioni di Sophia Lillis e soprattutto della strega, inquietante il giusto da giovane e da vecchia (Alice Krige perfetta), mentre il ragazzino che fa Hansel (Samuel Leakey) talvolta risulta molesto. Evitabile qualche eccesso nell'uso della computer grafica. A conti fatti, a parte una sceneggiatura non propriamente solida, un film discretamente riuscito, in cui quel finale ci sta. Un film decisamente apprezzabile nel mescolare elementi architettonici moderni con atmosfere cupe e trascinanti, promosso. Voto: 6,5
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