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sabato 31 luglio 2021

Il re di Staten Island (2020)

Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/07/2021 Qui - È una bella cosa ritrovare un ottimo stato di ispirazione il bravo, ironico e sin sferzante sceneggiatore e regista Judd Apatow, a sei anni ormai dal nulla più che divertente e malizioso, scurrile Un disastro di ragazza. Il film funziona, ironico, brillante ed acuto, senza mai credersi un'opera d'autore, ma piuttosto una semiseria riflessione sulle impellenze che a volte la società pretende da tutti noi come unica condizione per farci sentire risolti o sulla strada per raggiungere quell'equilibrio solo in apparenza perfetto, invero imposto e schematicamente condiviso come unico traguardo per una realizzazione più di principio, che di reale convinzione interiore. Un film sempre godibile per la sincerità dell'ispirazione e per l'ottimo lavoro della sceneggiatura nella caratterizzazione psicologica dei personaggi e nella descrizione del percorso emotivo del protagonista descritto in modo realistico. Sebbene il tono dell'opera rimanga incerto per tutta la sua (lunga) durata, sebbene ci siano piccole forzature, si tratta di un film riuscito che conferma (come se ce ne fosse il bisogno) il talento di Apatow, la sua capacità di realizzare accurati affreschi di un'America insicura ma del tutto consapevole della presa del suo immaginario. Senza dubbio tra le commedie americane più sentitamente divertenti degli ultimi anni, merito di una sincerità spesso senza pelle, capace di drenar linfa vitale da una trama sostanzialmente già vista (il loser tarato in cerca di contraddittoria redenzione), e merito dell'istrionico Pete Davidson, co-autore della sceneggiatura semi-autobiografica. Lui, attore comico di origine televisiva, nato col prestigioso Saturday Night Live, abituato a parlarci con ironia e sarcasmo della realtà e dei vizi della gioventù spesso irrisolta e confusa di oggi, abbagliata da falsi miti e letali, se non proprio tossiche consolazioni. Decisamente una bella sorpresa. Voto: 7

sabato 23 marzo 2019

Un disastro di ragazza (2015)

Mini Recensione pubblicata su Pietro Saba World il 31/08/2017 Qui - Un disastro di ragazza (Commedia, Usa 2015): Di certo mi aspettavo di vedere la classica commedia romantica esuberante, quella di una ragazza che preferisce relazioni veloci a noiosi impegni romantici salvo poi ricredersi, ma di un livello più alto, e invece no, perché in stile quasi similmente volgare (vedere per credere, anzi, meglio stare lontani) il film sembra girare intorno all'imbarazzante Nonno scatenato ma in versione al femminile. Una versione interessante (soprattutto nell'inedito incipit iniziale) e godibile però fino ad un certo punto, perché purtroppo la suddetta pellicola per colpa, di stereotipi tipici di queste commedie, della banale e superficiale trama, dell'eccessiva durata visto il tema, di gag strampalate che mai funzionano, di camei allucinanti quali John Cena e LeBron James e di una protagonista, Amy Schumer (l'ennesima macchietta comica) non proprio "attraente" (al contrario della bella sorella Brie Larson), è davvero brutta, noiosa ed inutile. Inoltre non fa ridere praticamente mai, coinvolge molto poco, è povera di contenuti e non brilla nemmeno tecnicamente. Insomma una mezza schifezza dove nemmeno una perfida e inedita Tilda Swinton si salva. Voto: 4,5